Ecstasy in the parking

Autori: Marchiño

La definitiva consacrazione di un talento.
Cardelli non è più ormai un giovane regista in erba ma un artista completo in grado di dare vita a tutto quello che la sua vulcanica mente partorisce. La dedizione con cui il giovane regista Abruzzese ha realizzato la sua opera fin qui più importante la dice lunga sulla passione per il cinema che alberga nel cuore di questo geniaccio.
Coadiuvato dal fedelissimo e bravissimo Yari Pignotti, Cardelli gira quello che dichiaratamente dovrebbe essere un omaggio a tutti i b-movie a basso budget. Il nostro però sa andare oltre l'esercizio di stile e perfino oltre l'obiettivo dichiarato, stupendo lo spettatore con repentini cambi di atmosfera e riuscendo in determinati momenti a trasmettere una drammaticità intensa, quasi sconvolgente.
Ecstasy in the parking è un delirante film horror incentrato sulla psiche del protagonista. Mentre sta guidando la sua auto Jack viene assalito da uno zombi: è l'inizio di un incubo lisergico che prosegue e finisce all'interno di un parcheggio fra ricordi falsati e (forse) rimossi ed una subdola quanto minacciosa presenza maligna. Ma cosa, o chi, c'è veramente dietro a questo assurdo trip mentale?
Nel suo divertente omaggio ai b-movie Cardelli attinge ai cliché più amati dell'immaginario horrorifico e strizza l'occhio al Troma-style: non mancano dunque assalti di zombi, fantasmi che perseguitano, danni oculari, macchine assassine, efferati omicidi, ragni che escono dalla bocca, personaggi che vomitano sangue, voci malvagie distorte. Tutto ciò è ben integrato nel viaggio mentale di Jack, sapientemente ridicolizzato con giusta cadenza da innumerevoli trovate demenziali che esaltano la superba mimica facciale di Cardelli, impeccabile nel ruolo del protagonista, e l'ottima caratterizzazione assicurata dagli altri bravissimi attori, tra i quali spicca ancora una volta Devilio Nazionale, ormai attore-feticcio del talento di Alba Adriatica. Tecnicamente Cardelli impressiona per i progressi nella regia e nel montaggio: moltissime sono le inquadrature azzeccate così come le trovate che ravvivano sequenze che altri girerebbero in modo sciatto ed insipido. Decisamente interessante è il parallelo fra le interferenze della autoradio, i ricordi sconnessi di Jack ed i disturbi delle immagini che contraddistinguono la prima parte del film, mentre davvero ben riuscito è il flashback (vero o falso?) girato con effetto "vecchia pellicola rovinata", contenente tra l'altro una grandiosa e granguignolesca scena di estrazione di un neonato dal ventre materno.
Di delirio in delirio si arriva al necessario colpo di scena: la causa del non-sense mentale è una droga somministrata a Jack da un losco figuro magistralmente interpretato sempre da Cardelli. Ma non è finita qui perché dopo l'inaudito e surreale soliloquio del brutto ceffo Cardelli ci regala l'ultima meravigliosa allucinazione che costerà la vita al povero Jack mentre lo spettatore si piega in due dalle risa per questo catartico e trashissimo finale.
A conclusione di questa recensione lo staff vuole tributare a Davide Cardelli ed a tutti coloro che hanno lavorato a The parking un ringraziamento speciale. Nel vedere uno dei personaggi del film indossare la T-shirt di FilmBrutti.com tutti noi abbiamo provato un fremito di orgoglio ed una soddisfazione indescrivibile. Siete immensi!