Napoli...la camorra sfida, la cittā risponde

di Alfonso Brescia (1979)

Autori della recensione: Marchiņo

Potente film di Alfonso Brescia con un superlativo e cazzutissimo Mario Merola nelle vesti di un onesto imprenditore che finisce nel mirino del racket delle estorsioni.
La vita di Don Francesco Gargiulo scorre serena finchč un giorno la camorra decide di chiedergli il pizzo per "proteggere" i suoi floridi cantieri navali. Il rifiuto del'onesto Don Gargiulo č fermo, ma la reazione dei malavitosi si fa velocemente sempre pių violenta: dopo un attacco incendiario al cantiere e la violenza sul figlio e sulla di lui bella fidanzata, Don Gargiulo decide di mettere da parte l'orgoglio e di piegarsi a pagare. Ma il giovane figlio, desideroso di vendetta, compie un rigoroso lavoro investigativo che conduce alla drammatica denuncia dei malavitosi da parte di tutti gli imprenditori taglieggiati. A questo punto la violenza dilaga: i camorristi del boss Rampone e del suo scagnozzo Vito tappano la bocca a tutti a furia di pugni e calci senza che la polizia intervenga e distruggono la vita del figlio di Don Gargiulo facendolo impazzire con una massiccia dose di droga. Quello che perō non prevedono č la lucida e disperata reazione di Don Gargiulo e degli altri imprenditori: armati di tutto punto e consapevoli di aver perso ormai tutto, gli impavidi cittadini tendono una sanguinosissima imboscata ai camorristi, che si conclude con l'eliminazione fisica di tutto il clan.
Mario Merola mette in secondo piano la sua ugola d'oro, limitandosi a deliziare le nostre orecchie con una sola canzone iniziale dedicata alla moglie, e scalda alla grande i muscoli menando camorristi a destra e a manca, in un'escalation di violenza dai ritmi del poliziottesco all'italiana ben misurata da Alfonso Brescia. Il risultato č un film coinvolgente, amaro, a tratti disperato, nel quale la figura di Merola giganteggia fino all'epico finale, nel quale la sua vendetta si compie in maniera clamorosa: dopo un lungo inseguimento nelle grotte ed un copioso spargimento di sangue, Don Gargiulo sventra il malvagio Vito con un crocifisso di legno. La polizia, ancora una volta inerme, non oserā sporgere denuncia contro di lui.
Sebbene i siparietti tragicomici che hanno per protagonisti i due fornai risultino decisamente fuori luogo, questo lungometraggio non deluderā nč i fan del poliziottesco all'italiana nč gli appassionati del Merola pių melodrammatico, consegnando all'antologia del cinema di genere alcune scene veramente azzeccate, come la giā citata sequenza finale e il significativo "acquisto" dei mitragliatori dal "fruttivendolo di fiducia".

Paese ITA
Attori principali Mario Merola, Antonio Sabāto, Ciro Ippolito
Genere [S]Cult
A chi č consigliato PIniziatevi al culto di Mario Merola!
Se ti piace guarda anche I poliziotteschi all'italiana
Reperibilitā Disponibile in DVD in edicola
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