Cannibal Ferox

Locandina

di Umberto Lenzi (1981)

Autori della recensione: Marchi˝o

La riproposizione a firma Umberto Lenzi del pluricopiato Cannibal holocaust, anche se privata di qualsivoglia sovrastruttura intellettuale, Ŕ certamente un caposaldo dell'apprezzato genere "cannibale".
Il pretesto sfruttato per creare la "situazione" del contatto fra l'uomo bianco curioso e la trib¨ cannibale Ŕ ignominiosamente ridicolo: una laureanda in antropologia si reca senza guida alcuna in Amazzonia, accompagnata dal fratello e da un'amica zoccola, per dimostrare una volta per tutte che il cannibalismo Ŕ un falso mito inventato dagli Occidentali per giustificare decenni di barbarico colonialismo. Il resto della trama Ŕ quanto di pi¨ banale ci si possa immaginare ed il pallido tentativo di insaporire la vicenda con un "contorno" poliziesco anni '70 aumenta solo il livello di ridicolo, ma il lungometraggio non Ŕ quasi mai pesante e Lenzi dirige con la voglia di non essere da meno del collega Deodato, proponendo allo spettatore squartamenti di animali, indigeni che si cibano delle interiora delle proprie vittime e soprattutto scene gore violentissime, agli apici della filmografia di serie B.
Queste ultime sono ovviamente il punto forte del film: oltre alla mitica scena che vede Zora Kerova infilzata ai seni con gli uncini, cosa per cui tutti noi non smetteremo mai di ringraziare Lenzi, lo spettatore godrÓ dell'accanimento che la trib¨ di indigeni riserverÓ a Mike (interpretato da un convincente Giovanni Lombardo Radice), che prima verrÓ brutalmente evirato ed infine subirÓ lo scoperchiamento del cranio con un secco colpo di machete, cosa che permetterÓ a tutta la trib¨ di cibarsi delle sue cervella.
Ma il film ha molte altre potenzialitÓ: le acconciature degli indigeni in stile Ramones, cadaveri putrefatti infestati da enormi vermi gialli, azioni prive di senso compiute dai vari personaggi, una colonna sonora allucinante scritta coi piedi e dialoghi che sprofondano pi¨ volte nel ridicolo.
Il tristissimo finale, con la studentessa che discute finalmente la sua tesi ben sapendo che per˛ il cannibalismo Ŕ una realtÓ, conclude degnamente questo lungometraggio imperdibile.

Paese ITA
Attori principali John Morgen (Giovanni Lombardo Radice), Zora Kerova, Lorraine De Selle
Genere Horror
A chi Ŕ consigliato A chi si vuole avvicinare al mondo dei cannibali
Se ti piace guarda anche L'originale Cannibal holocaust e la copia di Mattei Mondo
ReperibilitÓ Media
Voto


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